E se non fosse DOC da relazione?

Ho letto tanti articoli sul DOC da relazione e mi stavo quasi convincendo che si trattasse di questo, non mi sembrava vero che potesse esserci qualcosa che spiegasse tutte le mie sofferenze, e che non fossi la sola persona al mondo ad avere questo problema, però poi ho cominciato a chiedermi “e se non fosse doc da relazione?”

quando si parla di DOC da relazione non bisogna dimenticare che non è un disturbo a sè stante, ma una “variante” di un altro disturbo, il dubbio ossessivo (o dubbio patologico).

Perchè è importante fare questa precisazione che a prima vista sembra solo un cavillo tecnico?
Ti faccio un esempio: immagina di avere paura dei cani e dei serpenti. Sebbene questi due disturbi abbiano un nome specifico (cinofobia e ofidiofobia) non sono altro che fobie nei confronti di qualcosa, certo cambia l’oggetto che ci spaventa, ma è chiaro che si tratti della stessa identica struttura del problema. Abbiamo paura di qualcosa e metteremo in atto gli stessi comportamenti di evitamento, precauzioni ecc nei confronti sia dei cani che dei serpenti. Cambia solo l’oggetto della nostra fobia, ma si tratta sempre di una fobia.

Nel DOC da relazione quello che succede è che abbiamo dei dubbi ossessivi sul tema specifico della nostra relazione sentimentale. Già solo nel DOC da relazione può esserci un dubbio rivolto non solo al partner, ma anche ai figli, ai genitori e ad altre figure a cui siamo legati. Ma se lo guardiamo dal punto di vista del dubbio patologico ci accorgiamo che mettere in dubbio la propria relazione o mettere in dubbio ad esempio il proprio orientamento sessuale, o mettere in dubbio il fatto di poter aver fatto del male a qualcuno il giorno prima e averlo dimenticato sono semplicemente diverse facce dello stesso dado. Cambia il contenuto, ma è pur sempre un dubbio ossessivo. E come tale va trattato, a prescindere dal contenuto del dubbio.

Quindi cosa c’entra questo con la domanda iniziale? Come mi aiuta a capire a rispondere alla domanda “e se non fosse doc da relazione”?

Abbiamo detto che il dubbio patologico ha la caratteristica di costringerci a mettere in dubbio quello che di significativo c’è per noi. Sarà quindi quasi inevitabile che anche la diagnosi stessa sarà oggetto dei dubbi.

La prima cosa che dico ai miei pazienti quando iniziamo un percorso di psicoterapia breve strategica online sul dubbio patologico o sul doc da relazione, è “lo so che in questo momento stai mettendo in dubbio le mie parole, non è colpa tua, fa parte del disturbo, non ti posso chiedere di non dubitare di ciò che dico, ma di darti un tempo per vedere se, lavorando insieme, ottieni i risultati sperati”.

DOC da relazione sembra tutto vero

è estremamente frequente che nei primi tempi la cosa più difficile della terapia sia proprio il seguire le indicazioni date, poichè il dubbio cercherà per un bel po’ di continuare a insinuarsi in tutto ciò che viene detto o fatto. Con l’applicazione però delle prescrizioni terapeutiche, dopo qualche tempo è possibile riuscire a vedere il dubbio dal giusto punto di vista, non più come la realtà, ma solo come un pensiero ossessivo che ci trasforma il modo di vederla.

DOC da relazione o realtà

quando si parla di DOC da relazione mi viene spesso chiesto se quello che si pensa riguardo il proprio partner o la propria relazione non possa corrispondere alla realtà dei fatti. Questo è anche un tentativo di ottenere una rassicurazione, ma purtroppo nessuno ha la risposta a questa domanda, nè tu, nè io. Quando siamo avanti a delle sensazioni, dei sentimenti, che vengono alterati dal fatto che ci poniamo domande su di essi, di fatto è come se stessimo guardando la realtà attraverso uno specchio deformante: la realtà viene trasformata e non abbiamo modo di sapere cosa c’è davvero lì fuori. La struttura del dubbio patologico prescinde dalla realtà dei fatti ed è un meccanismo che provoca sofferenza, sia che la relazione reale sia sana, sia che la relazione reale non lo sia. Ma potrai scoprire com’è davvero la tua relazione solo dopo aver sbloccato la componente ossessiva. Fino a quel momento, nè io, nè tu, nè nessun altro potrà dirti se sei in una relazione piena, nutriente, sana, oppure no.

Se vuoi iniziare ad affrontare subito il tuo problema ti suggerisco innanzitutto di compilare il test sul doc da relazione che trovi qui e di prenotare una prima seduta di psicoterapia breve strategica online per risolvere il tuo problema ovunque ti trovi.

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