DOC da relazione: cos'è e come liberarsene - Disturbo Ossessivo

DOC da relazione: cos’è e come liberarsene

Lo amo, ma ho paura di non amarlo. Perchè se lo amo mi chiedo se lo amo? L’amore non lascia spazio ai dubbi… Lo amo, ma non sono felice… Lo amo, ma non mi piace fisicamente… Lo amo, ma voglio lasciarlo… Lo amo, ma non posso stare con lui… Lo amo, ma non mi manca… Lo amo e non riesco a lasciarlo… Paura di non amare il mio partner… Non lo amo, ma non lo lascio… Non lo amo, ma non voglio perderlo… Non lo amo, ma ho paura di amarlo… Come capire se si ama ancora una persona

Con queste parole, cercate su internet, o dette durante una seduta di psicoterapia, inizia il calvario di chi soffre di DOC da relazione.

Le ossessioni d’amore sono una delle più frequenti cause di sofferenza sia per gli uomini che per le donne.

Avicenna più di mille anni fa diceva:

“L’amore è un pensiero assiduo, di natura melanconica, che nasce a causa del pensare e ripensare le fattezze, i gesti, i costumi di una donna; esso non nasce come malattia, ma diviene malattia quando, non essendo soddisfatto, diventa pensiero ossessivo.”

ovviamente avere dubbi sulla propria relazione, sull’amore che si prova per il proprio partner, o viceversa, sull’amore che il nostro partner prova per noi, o ancora dubbi sull’appropriatezza della nostra relazione può essere del tutto normale e non necessariamente patologico.

DOC da relazione: sensazioni fisiche

Cosa si prova quando si soffre di DOC da relazione?
I sintomi possono essere a volte simili a quelli degli attacchi di panico, tachicardia, vertigini, sensazione di soffocamento, sudorazione, testa vuota e dal punto di vista relazionale invece può subentrare una sorta di disinteresse, anche sessuale, verso il proprio partner, accompagnato dalla sensazione, invece, di provare grande interesse sessuale nei confronti di tutte le altre persone (tutte tranne il proprio partner), questo mix di sensazioni non fa altro che confermare la nostra paura di non essere più innamorati del nostro partner. E la paura a sua volta aumenta le sensazioni fisiche, in un circolo vizioso.

È sempre necessario il supporto di uno psicoterapeuta?

Se i dubbi e i pensieri sulla relazione sono limitati ad alcune situazioni specifiche e sono poco frequenti durante la giornata, senza creare problemi agli altri ambiti della vita, probabilmente si tratta dei normali, e sani, dubbi che possiamo avere nel corso della vita, legati magari a situazioni di particolare stress nella coppia.
È invece importante rivolgersi a un professionista quando la situazione rischia di farsi invalidante: quando, cioè, i dubbi assorbono tutta la nostra giornata, ci perseguitano e non riusciamo a pensare ad altro, rendendo così difficoltose, o anche impossibili, le normali attività quotidiane. Pensiamo ad esempio ad una studentessa universitaria che è afflitta da questi dubbi ossessivi: sarà impossibile per lei concentrarsi sulla preparazione degli esami, dovendo dedicare tutte le sue energie mentali alla risoluzione di questi dubbi che, in realtà, una risposta non ce l’hanno. Allo stesso modo chi deve svolgere attività che richiedono un certo grado di concentrazione possono essere costretti a ripetere più e più volte determinate azioni poichè non riescono a sentirsi presenti nel momento in cui le svolgono. Si può essere invalidati anche dal punto di vista sociale: è frequente vedere chi soffre di DOC da relazione evitare tutte le situazioni sociali (cene con gli amici, feste, cerimonie, concerti, eventi…) per il timore di poter incontrare qualcuno che farà crollare l’amore nei riguardi del proprio partner. Nei casi più severi si può finire per non uscire più di casa o licenziarsi per paura di poter tradire il proprio partner con qualcuno incontrato per caso per strada o al lavoro. In questo caso una psicoterapia è la scelta consigliata, consentendoci di tornare ad un buon livello di salute nel giro di qualche settimana, per poi prolungarsi ulteriormente fino alla soluzione completa del disturbo.

Quando è più probabile che insorga il DOC da relazione?

Il DOC da relazione è una forma particolare di quello che viene definito dubbio patologico. Per questo motivo molto spesso è accompagnato da altri contenuti ossessivi che possono non avere nulla a che fare con la relazione. Accade però che i dubbi si incentrino sulla relazione in alcuni momenti specifici della propria vita, in particolare quando ci sono:
– proposte di matrimonio
– inizio di una convivenza
– acquisto di una casa
– nascita di un figlio
– incontro con un ex partner
– scongolgimenti dell’equilibrio solito della vita di coppia

Disturbo ossessivo compulsivo da relazione o DOC da relazione

Si parla di doc da relazione o disturbo ossessivo compulsivo da relazione una particolare forma di dubbio patologico incentrato sulla relazione di coppia.

DOC da relazione: sintomi

Un DOC da relazione si manifesta con il mettere in dubbio fino a 3 aspetti della relazione:
1) l’amore verso il proprio partner
2) l’amore che prova il nostro partner nei nostri confronti
3) l’appropriatezza della relazione
non sempre tutti questi aspetti sono presenti allo stesso tempo, anzi spesso uno dei tre è preponderante sugli altri e gli altri appaiono in maniera molto minore o non sono presenti affatto.
La domanda più tipica è “lo amo o non lo amo?” ma, come dicevamo prima, può anche non esserci e ci si può concentrare sull’amore del nostro partner “come faccio a essere sicuro che mi ami?” oppure ancora ci si può concentrare sull’appropriatezza della relazione chiedendosi, tra le altre cose “posso stare con questa persona anche se esteticamente non la trovo adeguata a me?

Inoltre il sintomo principale di questo disturbo è il continuo rimuginio, che logora costantemente chi ne soffre.
Questo è un esempio di quello che pensa chi ha un doc da relazione:
“lo amo o non lo amo? sì lo amo. Ma se lo amo perchè mi sto chiedendo se lo amo o meno? Se lo amassi davvero dovrei saperlo senza farmi alcuna domanda. Quindi non lo amo. Ma se non lo amo perchè continuo a stare con lui e l’idea di lasciarlo mi fa stare male? Forse gli sto mentendo. Allora lo lascio. Ma se lo lascio e poi in realtà mi accorgo di amarlo lo avro perso per sempre!…” e così via in un meccanismo che non ha mai fine di domande e risposte, di dubbi sull’amore.

Come tutti i disturbi ossessivi, anche il DOC da relazione può comportare:

incapacità di concentrarsi
ansia costante
confusione mentale
attacchi di panico
ansia da relazione di coppia

Come liberarsi dal DOC da Relazione?

Il DOC da relazione ci impedisce di vedere la realtà della coppia in cui stiamo vivendo, si comporta come una sorta di filtro che modifica e trasforma tutto ciò che viviamo, dandoci l’illusione di vedere cosa c’è davvero, ma, di fatto, rendendoci impossibile comprendere se la relazione che stiamo vivendo sia o meno adatta a noi.

Come possiamo fare quindi per liberarci di questo meccanismo da dubbio patologico?

In terapia breve strategica il doc da relazione viene trattato come un classico dubbio patologico, ovviamente considerandone le particolarità specifiche, soprattutto quelle legate al rapporto con il partner che andrà molto spesso coinvolto nel percorso terapeutico.

Il primo elemento da considerare quando si lavora con un DOC da relazione, è che più ne parliamo, più contribuiamo ad alimentarlo. Per questo motivo, purtroppo, capita che alcuni tentativi di percorsi volti a risolvere questo problema, possano addirittura peggiorarlo, qualora il disturbo non venisse correttamente individuato.

Il secondo aspetto da considerare è la continua ricerca di rassicurazioni che, chi soffre di DOC da relazione, mette in atto, nei confronti degli altri, che siano amici, familiari, o addirittura il proprio partner. In questo caso assistiamo a delle domande insistenti sulla relazione fatte a persone che non possono saperne certamente più di noi. Chi soffre di DOC da relazione può arrivare a chiedere agli amici se secondo loro si è o meno innamorati del proprio partner. A quel punto qualunque risposta verrà messa in discussione da chi ha fatto la domanda, che sa benissimo che un’altra persona non può certo conoscere la realtà dei sentimenti che prova.

Il terzo aspetto da valutare sono i tentativi che la persona fa di rispondere alle domande ossessive. Tanto più si prova a rispondere, infatti, tanto più i dubbi aumentano. Bisogna quindi intervenire bloccando anche questo meccanismo.

Talvolta questo dubbio si sposta anche a livello comportamentale, in alcuni casi si arriva a tradire il proprio partner per essere sicuri che non si ama in realtà un’altra persona, ma ovviamente anche quella prova non sarà sufficiente a dipanare il dubbio, destabilizzando ulteriormente sia la coppia che la persona che cercava una rassicurazione.

Allo stesso modo si può mettere alla prova la propria attrazione sessuale verso il proprio partner, come conferma, o verso qualcun altro, come disconferma, con l’effetto paradossale di creare repuslione dove si vuole provare attrazione e attrazione dove si vuole provare repulsione.

Il suggerimento in questo caso è quello di interrompere ogni tentativo di verificare empiricamente ciò che il dubbio esige.

Chiedi aiuto a un professionista

Se tutto questo non è sufficiente a guarire dalle tue ossessioni d’amore allora è il momento di chiedere aiuto a un professionista, se vuoi sapere come posso aiutarti contattami al 3892040306 o prenota una prima visita direttamente online.

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